Sperimenta soluzioni semplici, accessibili ed economiche per la tua autonomia energetica e abitativa. Partecipa agli incontri in programma!
A chi è rivolto: il percorso è aperto a tutte e tutti, in particolare a giovani tra i 20 e i 35 anni (studenti, lavoratrici e lavoratori), maker, attivisti e a chiunque desideri acquisire competenze pratiche e autonomia nella gestione delle risorse energetiche.
Il Progetto
Officine delle Energie è uno spazio di sperimentazione dedicato in particolare a giovani tra i 20 e i 35 anni (studenti e lavoratori fuori sede) che vogliono riprendere in mano la propria autonomia energetica e abitativa. Costruiamo una comunità che si aiuta a vicenda partendo dal fare pratico: mettiamo le mani in pasta per capire l’energia, condividere soluzioni ed essere sempre più indipendenti.
Lo facciamo attraverso strumenti low tech: tecnologia semplice, trasparente e accessibile a tutti. Dimostriamo che la sostenibilità non richiede dispositivi costosi o introvabili, ma nasce dall’uso intelligente e creativo dei materiali che abbiamo già a disposizione.
Gli incontri
21 sett – Evento di lancio: presentazione del progetto Officine delle Energie
ore 18.00. Gratuito | serra madre, via Castiglione 132/2 Bologna. ISCRIVITI
In programma: talk con ENEA, Kilowatt, il gruppo di ricerca AVEC (Unibo), Aquaponic design, Centro Consorzi (Progetto Interreg Woolshed). La presentazione del ciclo di workshop gratuiti autunnali tra Bologna e l’Appennino e aperitivo conclusivo. Per tutta la durata dell’evento sarà disponibile un corner di riparazioni bici con Salvaiciclisti Bologna.
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26 sett – Workshop 1: illuminazione a gravità e specchi dicroici modulari.
ore 15.00. Gratuito | serra madre, via Castiglione 132/2 Bologna. ISCRIVITI
Cosa impari: impara a generare luce a costo zero tramite pesi in caduta ed evita i blackout. Guida la luce solare negli angoli bui della casa senza consumare elettricità.
In questo workshop pratico mettiamo in discussione il nostro rapporto quotidiano con l’energia. Invece di chiederci come possiamo produrre più elettricità?, impariamo a porsi una domanda diversa: come possiamo progettare soluzioni semplici per averne meno bisogno?.
Attraverso l’autocostruzione guidata, esploreremo due tecnologie sobrie e trasparenti nei meccanismi e nel riuso dei materiali:
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GravityLight (Energia dalla gravità): un sistema che genera luce pulita e istantanea sfruttando semplicemente la caduta graduale di un peso (sassi, terra o sabbia) collegato a una carrucola e a un LED. Una soluzione nata per sostituire le nocive lampade a cherosene nei contesti off-grid, ma che oggi diventa un’alternativa brillante per la preparedness urbana e l’illuminazione d’emergenza a costo zero.
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Dichro (Architettura passiva della luce): un dispositivo murale modulare a specchi orientabili e pellicole dicroiche. Ispirato ai principi dell’architettura bioclimatica antica, intercetta la luce naturale (o di ambienti adiacenti) e la riflette negli angoli ciechi e bui della casa, eliminando il ricorso alle lampadine durante il giorno.
Cosa faremo concretamente
Niente teoria astratta: si va subito in laboratorio per sporcarsi le mani e testare la fisica dal vivo.
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Analisi dei prototipi: osserveremo da vicino i modelli funzionanti di luce gravitazionale e di specchi riflettenti.
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Autocostruzione e assemblaggio: costruiremo un sistema a carrucola con componenti di recupero (bobine, cordini, dinamo da bici) e assembleremo il pannello dicroico su misura per lo spazio.
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Misurazione e calcoli: usando il multimetro, misureremo la tensione prodotta dall’energia meccanica e calcoleremo l’efficienza dei sistemi.
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Test nello spazio reale: sperimenteremo gli effetti ottici e la resa luminosa direttamente all’interno delle sale del laboratorio.
Cosa porterai a casa
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Competenze pratiche: imparerai a maneggiare principi di ottica, conversione meccanico-elettrica e circuiti LED base.
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Autonomia e riparabilità: capirai come costruire una luce d’emergenza autonoma per la casa con una spesa irrisoria (10-25 €) e senza dipendere dalla rete elettrica o da batterie tossiche da smaltire.
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Una nuova visione dell’energia: sperimenterai in prima persona cosa significa innovazione frugale: tecnologia trasparente, comprensibile e alla portata di tutti.
A chi è rivolto?
A designer, studenti, attivisti, maker o semplici curiosi che vogliono capire come funziona la tecnologia che li circonda e imparare a costruirsi soluzioni autonome. Non sono richieste competenze tecniche pregresse.
31 ott – Workshop 2: microbial fuel cells: energia dal suolo
ore 15.00. Gratuito | serra madre, via Castiglione 132/2 Bologna. ISCRIVITI
Cosa impari: costruisci micro-generatori bioelettrochimici sfruttando i batteri del terreno e delle piante. Produci corrente continua e gratuita per i tuoi piccoli dispositivi.
Di cosa si tratta
Sotto i nostri piedi esiste un ecosistema invisibile e brulicante, capace di generare elettricità in modo continuo e silenzioso. Le Microbial Fuel Cell (MFC) o celle a combustibile microbico sono una tecnologia bioelettrochimica capace di trasformare il metabolismo naturale di particolari batteri del suolo (come Geobacter) in corrente elettrica.
A differenza dei pannelli solari non dipendono dalla luce, e a differenza del mini-eolico non richiedono vento. Durante questo laboratorio sperimentale scopriremo come la natura possa diventare un generatore energetico passivo, ponendoci domande fondamentali sui limiti biofisici, sul valore del tempo nei processi naturali e sui reali confini delle tecnologie Low-Tech.
Cosa faremo concretamente
Lavoreremo in gruppo su un cantiere aperto di ricerca e sperimentazione bioelettrochimica.
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Smontare la tecnologia: analizzeremo da vicino una cella a combustibile microbico già attiva per capirne i componenti base (anodo, catodo e substrato organico).
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Autocostruzione e assemblaggio: costruiremo insieme la nostra MFC partendo da materiali semplici e accessibili: un contenitore alimentare, terra umida, feltro e tessuto in carbonio, grafite e conduttori in rame.
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Messa in rete e accumulo: collegheremo le singole celle realizzate da ogni gruppo per creare una micro-installazione collettiva integrata con un supercondensatore.
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Test e misurazione: utilizzando un multimetro, misureremo tensione e corrente prodotte per comprendere quanti milliwatt possiamo generare e quanti LED o sensori ambientali riusciamo ad alimentare.
Cosa porterai a casa
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Conoscenze di bioelettrochimica applicata: capirai come funziona il flusso di elettroni generato dalle radici delle piante e dai batteri elettrogeni.
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Competenze sull’energia distribuita: imparerai come questa tecnologia possa essere impiegata per alimentare sensoristica IoT o illuminazione a bassa potenza senza bisogno di cablaggi.
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Una nuova consapevolezza dei flussi biologici: imparerai a concepire l’energia non come una risorsa infinita da consumare a comando, ma come un processo vivo, legato ai ritmi e ai tempi degli ecosistemi.
A chi è rivolto?
A makers, studenti, appassionati di botanica, ricerca e tecnologia che desiderano sperimentare con mano una linea di confine tra biologia, elettronica e autosufficienza energetica. Non sono richieste competenze tecniche pregresse.
28 nov – Workshop 3: idroponica e acquaponica fai-da-te
ore 15.00. Gratuito | serra madre, via Castiglione 132/2 Bologna. ISCRIVITI
Cosa impari: realizza sistemi di coltivazione verticale a costo zero usando materiali di recupero. Risparmia fino al 90% di acqua e produci cibo fresco anche in spazi ristretti o in affitto.
Di cosa si tratta
L’agricoltura urbana e la sovranità alimentare non richiedono necessariamente ettari di terra o costosi impianti automatizzati. In questo workshop esploreremo l’idroponica passiva Low-Tech, un metodo di coltivazione fuori suolo che elimina sensori complessi, computer e pompe elettriche per concentrarsi su modelli fisici essenziali ed efficienti.
Prendendo spunto da principi come il Metodo Kratky — citato e promosso dalla FAO per la produzione vegetale a basso costo —, impareremo a produrre cibo fresco ed erbe aromatiche ottimizzando ogni singola goccia d’acqua, riducendo gli sprechi e trasformando materiali di scarto in micro-orti urbani.
Cosa faremo concretamente
Un’attività d’autocostruzione pratica al 100% da cui non nascerà una struttura temporanea, ma un dispositivo che potrai portare a casa con te.
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Riuso creativo dei materiali: prepareremo un micro-sistema idroponico partendo dal taglio e dalla sagomatura di una semplice bottiglia di vetro di recupero.
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Formulazione della soluzione nutrizionale: prepareremo l’acqua arricchita con i minerali e i microelementi essenziali per la crescita delle piante.
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Messa a dimora della pianta: alloggeremo la pianta e le sue radici all’interno del substrato inerte, creando la camera d’aria necessaria all’ossigenazione naturale.
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Osservazione e confronto: analizzeremo un sistema idroponico già germogliato e avviato per capire come gestire i livelli d’acqua e la manutenzione nel tempo.
Cosa porterai a casa
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Un kit idroponico funzionante: a fine laboratorio porterai a casa il micro-dispositivo che hai costruito con le tue mani, pronto per essere posizionato sul davanzale o in cucina.
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Risparmio idrico del 90%: imparerai le tecniche per coltivare ortaggi consumando fino al 90% in meno di acqua rispetto all’orticoltura tradizionale a terra.
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Competenze di agricoltura circolare: capirai come autoprodurre cibo in spazi ristretti, senza pesticidi, senza terra e senza bisogno di energia elettrica per il ricircolo.
A chi è rivolto?
A chi vive in città e vuole coltivare in piccoli spazi, a chi si interessa di sostenibilità alimentare, economia circolare o semplicemente a chi vuole imparare un metodo pratico e replicabile per autoprodurre erbe e verdure a costo zero. Non sono richieste competenze tecniche pregresse.
L’indagine
Cosa c’è da sapere prima di compilare il questionario
Questo questionario è uno strumento di indagine etnografica: serve a mappare il rapporto reale tra le persone, l’energia e i consumi per progettare laboratori su misura.
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A chi è rivolto: giovani tra i 20 e i 35 anni (studenti e lavoratori fuori sede a Bologna o residenti nell’Appennino emiliano-romagnolo).
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Tempo stimato: circa 6 minuti.
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Modalità: la compilazione è completamente anonima, ma se vuoi restare aggiornato aggiungi i tuoi contatti
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Cosa ti chiederemo: le tue abitudini di consumo, le difficoltà pratiche nel gestire la casa e gli argomenti che vorresti approfondire per acquisire autonomia.
- Scadenza: 12/09/2026
Dai il tuo contributo: compila il questionario
Il progetto è promosso da ENEA, nell’ambito della campagna nazionale Italia in Classe A, e realizzato sul territorio con il supporto di Kilowatt.
