«Passa il tempo, passa la bufera»: le domande della terza settimana

> Hai compilato il secondo questionario?

> Partiamo con una cosa semplice. Come ti senti questa settimana?

> Abitare.
«Abitare è proprio questo: incontrare, attraverso percorsi singolari, gli altri abitanti di questo mondo e dare voce alla poltrona del mio salotto, all’albero del mio giardino, a quella curva della strada, perché possano esprimersi in un universo di senso, perché possano prendere parola. Forse il lavoro dell’artista è il prototipo dell’abitare» (Francesco Marsciani, Ricerche semiotiche I)
Prova a dare voce a un elemento del tuo paesaggio quotidiano, animato o inanimato… Cosa dice?

> Tempo.
La gestione del tempo è stata centrale in molte compilazioni del secondo questionario. Tempo che sfugge di mano, tempo che si ferma. Scansione del tempo che cambia o resta uguale.
Come passa il tempo questa settimana? Quali abitudini, quali escamotage per fissarlo o dominarlo mentre scorre?

> Natura.
La dimensione intima è stata dominata dalla natura, dalle piante che crescono, dal sole sul terrazzo (per chi ce l’ha), dai piccoli animali che ci circondano.
Come hai interagito con la natura questa settimana?

> Ancora relazioni.
Per molte persone tra voi alcune relazioni (tra cui quelle di “vicinato”) sono passate dal micro, da una dimensione quasi intima, al macro, al pari della situazione globale. E, se nel micro non c’è giudizio, nel macro c’è distanza. Per il resto, nelle relazioni c’è un ritorno all’essenzialità, dopo l’abuso, forse, di conversazioni a distanza.
Come sono state le vostre relazioni questa settimana?

> Corpo proprio.
Il vostro corpo è stato protagonista del secondo questionario. Soprattutto la pelle, l’organo più esteso di contatto con il mondo; il corpo è il veicolo di senso incorporato, fornisce chiavi di lettura della quarantena, attira attenzione a sé, è interfaccia di sensazioni e del desiderio, segna un discrimine tra dentro e fuori.
Cosa avete osservato dentro e fuori dal vostro corpo, sulla vostra pelle, sui corpi altrui?

Nottetempo.
I sogni sono sempre singolarità. Li lasciamo tradurre a chi sa analizzarli. Ma intanto ci farebbe piacere sapere, anche questa settimana, i vostri!

 

Qui la sintesi delle risposte, il nostro bollettino.