«Passa il tempo, passa la bufera»: le domande della quarta settimana

> Nelle settimane passate gli animali sono stati spesso protagonisti della vostra relazione con la natura. Abbiamo preso quindi esempio da loro per chiedervi: quale spirito guida interpellerete in questa fase 2?

> La soglia.
Abbiamo fatto, nelle settimane scorse, esercizio di attenzione e di osservazione della dimensione domestica, privata. Proviamo ad applicarle alla (parziale) apertura di questi giorni alla dimensione più pubblica, partendo da un fatto: l’ultimo questionario ci ha restituito una maggiore chiusura in sé, una ricerca sempre più forte di essenzialità nelle relazioni.
Cosa hai notato di questo momento di passaggio? Qual è la prima cosa che hai fatto?

La (nuova?) routine.
La quarantena serrata appena trascorsa è stata per molte persone l’occasione per creare nuove routine, nuovi esercizi quotidiani di cura (di sé, della natura attorno a sé, delle relazioni). Ha visto nascere o rimodulare consuetudini e acquisire piccole o grandi conquiste. Ci sembra importante tenere traccia di quelle nuove abitudini che non vogliamo abbandonare, che ci sembra sensato difendere, dal punto di vista speciale della libertà di osservazione dei due mesi passati.
Cos’è rimasto uguale a prima? Quali abitudini hai difeso della prima fase della quarantena?

> Tracce di cambiamento e singolarità.
Questo diario, l’abbiamo detto più volte, tiene traccia di ciò che si ripete ma anche di ciò che capita una tantum cambiando lo stato delle cose. È una ricerca sulle costanti e sulle singolarità, disseminate nella quotidianità. Al pari delle abitudini, vogliamo annotare ciò che osserviamo, portare scatti in avanti o indietro nella nostra vita.
Qual è la cosa più singolare che ti è successa questa settimana?

> Ancora il tempo.
«Passa lento prima di passare, veloce quando è già passato». Nel terzo questionario, vi abbiamo fatto una domanda specifica sul tempo e il suo scorrere. Abbiamo notato una tensione, come un’indecisione, tra il tempo che scorre veloce e il tempo che non sembra passare mai. Un’oscillazione tra l’organizzazione del tempo e l’accettazione di lasciarlo passare senza intervenire. E i vostri corpi, dalle testimonianze che abbiamo raccolto, sono stati i testimoni delle tracce del tempo.
Come è cambiato lo scorrere del tempo durante questa settimana? Quali elementi danno un ritmo o permettono di osservare il flusso?

> Caro diario.
Vi abbiamo sempre chiesto di riportare le vostre osservazioni sotto forma di risposta a domande. Proviamo un nuovo esperimento. A questo punto di “Passa il tempo, passa la bufera”, vogliamo darvi un piccolo compito un po’ diverso dal solito. Provate a pensare all’incipit della prima pagina della fase 2 della quarantena di un “vero” diario. Alla prima frase, o al primo periodo che scrivereste per raccontare questo momento di passaggio.

Caro diario, …

 

Qui la sintesi delle risposte, il nostro bollettino.